Radio, pro loco, doctores et ferroviae

  • Oggi mi hanno intervistato a Radio2! Mi ha contattato la redazione di L’altrolato per fare due chiacchiere al telefono sul mio progetto: è stato molto divertente e ha fatto schizzare le visite del blog! (qui a breve il podcast). Dopo la trasmissione mi ha chiamato la cara vecchia zia Maria in lacrime, preoccupata ma abituata alla dromomania genetica dei De Guidi. Accenderà dei ceri per me. Anche questo è l’altro lato.
  • Un nuovo sostenitore: l’UNPLI, Unione Nazionale Pro Loco d’Italia, mi fornirà di una lettera di presentazione e contatterà le sue sedi sul territorio per la mia ospitalità, nei casi migliori pure per il vitto!
  • Spero vivamente di non dover cercare dottori lungo il percorso. Anche per questo mi sto abbuffando di visite mediche in questi giorni per dare una controllatina al motore. Il mio fidato dentista mi ha messo perfettamente a posto un molare. Il meno fidato dermatologo mi ha invece cauterizzato una vecchia verruca da sotto il piede sinistro garantendomi che il giorno dopo sarei tornato a saltellare come una lepre. Son passati tre giorni e ancora zoppico dal dolore, quel macellaio mi ha fatto un cratere enorme e saltare un prezioso fine settimana di allenamento. Attualmente sono il pellegrino meno credibile di sempre.
  • Dal momento che non potevo camminare molto sono andato a fare un sopralluogo sul percorso che dovrebbe portarmi in due giorni a Viterbo. La tratta Terni-Narni Scalo è orrenda e lo sapevo, zona industriale e asfalto. Ci sono vie più belle ma estremamente più lunghe. Il pezzo Narni Scalo-Montoro è invece spettacolare: si può scegliere se seguire il tracciato della vecchia ferrovia in disuso o il parallelo sentiero che costeggia poco più in basso le gole del fiume Nera. Guardare per credere:

Da Montoro a Orte dovrò dribblare il raccordo autostradale, la sto studiando su Google Earth (a proposito: sviluppatori santi subito!). Orte-Viterbo? Lì c’è poco da fare, temo che l’unico modo ragionevole per evitare la superstrada sia percorrere la strada statale 204 Ortana, bella e poco trafficata ma pur sempre una trentina di km gomito a gomito con le automobili.

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3 risposte a “Radio, pro loco, doctores et ferroviae

  1. caro De Guidi, (non so il nome perchè ho acceso tardi la radio), sono con te.!! mi piace tanto quello che fai, vorrei seguire le tue tappe, credo che aggiornerai spesso il blog, o come si chiama, e staremo vicini. Ho una figlia a Londra, chissà se ti può essere di aiuto? La francigena non passa per Rimini, vero? peccato, ci sono bei divani vuoti a casa nostra.Rosanna, insegnante in pensione, ma ancora vivacetta.

  2. Ciao Paolo, ho saputo della tua impresa da mia figlia che è amica di Achille, tuo amico, mi pare. Io ho un’altra figlia che sta studiando all’università di Birmingham, pensa che caso. Non puoi immaginare quanto ti ammiri. Da tanto tempo ho voglia di partire a piedi per un viaggio senza fine, ma il lavoro…la famiglia…gli impegni, insomma una lunga serie di alibi. Però mi sa che la prossima estate mi farò a piedi l’Irlanda. E’ una terra che adoro. Ti seguirò volentieri su questo blog o dove e come tu mi consigli. Se passi vicino a Milano, un divano c’è anche da noi. Abitiamo a Cisliano, sud ovest di Milano.
    Ce la farai di sicuro, ma accetta il mio IN BOCCA AL LUPO!! EVVAI!!!!

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