Onice

Le storie d’amore, si sa, possono essere brevi. Così è stato per me: ho lasciato le Violette. La nostra è stata una passione travolgente ma irrazionale, avevamo troppo poco in comune, non potevamo fare molta strada insieme.
Ma gli uomini, si sa, dimenticano in fretta e tornano spesso dal primo amore. Vi presento quindi le mie nuove fidanzate, Onice S. e Onice D.:

Se non avessi incontrato un macellaio travestito da dermatologo potrei averle già provate. Purtroppo il cratere sotto al piede tarda a cicatrizzare e vado ancora in giro zompettando sulle punte dei piedi.

Oggi ho avuto un lungo colloquio con una dottoressa di medicina sportiva che mi ha detto, tra mille precauzioni e suggerimenti: sì, si può fare. Non che avessi molti dubbi, ma un parere autorevole fa sempre comodo. Ma sei sicuro? Certo, me l’ha detto il dottore.

Grazie al gruppo Yahoo della Via Francigena ho scoperto il blog di Ann, una che mi dà le paghe all’andata e al ritorno con una mano dietro la schiena: per tutti quelli che hanno dubbi sulla fattibilità invernale del percorso, beccatevi questa.

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Una risposta a “Onice

  1. ciao Paolo 😉
    mi chiamo Andrea e ti scrivo da Cesena
    sono venuto a conoscenza della tua incredibile idea che fra poco si trasformerà in avventura dal mio amico Marco che ti ha sentito in radio.
    complimentissimi! e un grande in “bocca al lupo”!!
    bellissima l’idea di coinvolgere le pro-loco! e grazie mille di pubblicizzare il couch-surfing: non ne ero a conoscenza prima e mi sembra una rete davvero meravigliosa, necessaria ;O)
    mi piacerebbe davvero farti compagnia in qualche metro di questo tuo viaggio..ma la famiglia è difficile da organizzare: stiamo aspettando un bambino e mia moglie è passata dalla “gamba allegra” di qualche mese fa ai “gattoni” e alle esigenze di ritmi davvero blandi del nostro “bestiolina” (così ora lo stiamo chiamando in attesa di conoscere se vorrà essere lui o lei..). comunque faremo tutti e tre il tifo per te e ti seguiremo passo dopo passo..non si sa mai, magari qualche sgambata attraverso l’appennino tosco-emiliano riuscirò a farla 😉
    comunque sono qui anche per darti qualche consiglio:
    bastoncini > per non caricare troppo piedi e ginocchia
    ghette > per attraversare neve e fango sulle alpi
    libro “a piedi” > per imparare a trasmettere autoironia e humor 😉
    un caro saluto
    e buon cammino ;O)
    :O)

    andrea bianchi

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