Senza parole (le lascio a voi)

Appena avrò tempo (no, quello ce l’ho, è internet che mi manca) cercherò di rispondere a tutti e tutti ringraziarvi di cuore. Oltre alla vostra inondazione d’affetto e incoraggiamento sono successe un altro paio di cose: ieri evidentemente il distributore di nuvole francese si è inceppato e gli è scappata una giornata di sole (subito rimediata dalla pioggia di stamane). Inoltre la mia mèta si avvicina, letteralmente; camminerà con me per qualche giorno. Come già scritto mesi fa, quando c’è lei va tutto bene.
Insomma, tre eventi che mi hanno dato una spinta enorme, anche troppa. A me piace lamentarmi, mi sfoga. E il viaggio mi aveva viziato, era andato tutto troppo bene finora, avevo abbassato le difese diciamo. Il mio era uno sbotto di frustrazione nei confronti di una zona geografica patricolarmente inospitale. Che mi ha fatto capire che in realtà la cosa che temo di più, è proprio mollare.

Ogni volta che arrivo alla mia destinazione quotidiana scatto una foto al cartelli d’ingresso della città. L’altroieri, alla fine della tappa successiva allo sfogo, ho scattato la mia solita foto e mi sono reso conto che quella che scatterò al cartello di Cambridge sarà in assoluto la più bella della mia vita.

Per finire, come se non bastassero i vosti messaggi, un poco di sole e la più preziosa delle compagnie, ecco che quest’uomo meraviglioso mi regala una delle cose più belle che questo viaggio potesse riservarmi; sarà un poco complicato scaricare i materiali e metterli sull’ipod, ma troverò il modo, lo troverò sicuramente. Grazie Giovanni, e grazie a tutti quelli che hanno già spedito qualcosa. Ho ancora tanta Francia per ascoltarvi e volervi bene a tutti. Ho poco tempo, vorrei dirvi di più ma la connessione da questa biblioteca sta per scadere e non ho più parole, davvero.

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17 risposte a “Senza parole (le lascio a voi)

  1. Vaiii Paolo!!!Non ti arrendere!!
    Cambridge è sempre più vicina!
    un abbraccio Manu

  2. Ho scoperto solo oggi il tuo blog, tramite l’iniziativa di “radio contromano” e sono felice della scoperta. Ti seguirò da questo schermo e vorrei inviarti qualcosa da ascoltare. Ho inoltrato i link a vari amici che sono rimasti entusiasti, spero che anche loro contribuiranno al tutto.
    Buon proseguimento

  3. Splendido racconto e coraggiosa impresa!
    Ti segnalo solo che il link in questo post ha un http:// di troppo all’inizio

  4. Mi piace camminare con te e accordare il passo, ci si sente responsabili e partecipi alle gioie e alle stanchezze, senza la paura di essere giudicati o fraintesi.

  5. grande Paolo!!! godetevi questa parte del cammino “a 4 zampe”. ..meglio di una cioccolata calda, di uno zabaione, di uno strudel, di un caffé borghetti! …la neve qua è ormai lontana! vi auguriamo una buona passerella in terra di albione ¡¡ULTREYA!! ¡siempre! un caro saluto dalla fan-family: andrea+cecilia+la futura ester 🙂 da cesena siete grandiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii

  6. Non dire nulla. Risparmia le energie ché devi camminare. Ma cosa fai ancora fermo lì? Forza! 🙂

  7. Certo, Paolo, senza neve sulla testa e con il proprio sole a fianco si cammina davvero meglio! Ero certa che non avresti mollato.
    Ti auguro di trovare sulla tua strada accoglienza, buon cibo, un goccio di buon vino e sempre una doccia calda.
    Mio padre mi chiede ogni tanto se sei arrivato. Siamo con te. Barbara e Italo

  8. E poi c’è gente che ancora se la “piglia” con le donne! MA che fareste senza di noi! Vedi che sembri già un altro e … sì il sole, ma ….! Buon cammino a tutti e due e a presto!

  9. Anvedi, pure la Radio Contromano ti hanno creato. Scommetto che se ci andavo io a Cambridge a piedi non me la creava nessuno.
    Vedi che la tua impresa ci sta a cuore? Ricordati che anche se sei solo, non sei dimenticato. Anzi sei seguito con ansia e trepidazione da tutti noi che manco ci conosci. Forza Paolo!

  10. ooh, oggi ce l’ho fatta a incidere qualcosa per te. buon viaggio!

  11. sei un grande Paolo!!! forza!!!

  12. caro Paolo,
    è un po’ che non comunico con te. In questo periodo ho avuto un po’ la testa altrove, soprattutto perché Antonella ha avuto un’operazione. Comunque tutto ok, anche lei ti saluta.
    Ma il telefono? Questa sera vedrò i tuoi ad Amelia, chiederò istruzioni. Coraggio, la Manica è vicina. Data la stagione, ti sconsiglio di attraversarla a nuoto. Un abbraccio di incoraggiamento.
    bruno

  13. Bè?!? ti sei fatto prendere dallo spirito francese e ti sei messo en grève…?
    aggiornamenti please!
    baci
    sissi

  14. hai avuto il coraggo di fare quello che in tanti…vorrebbero fare: compresa me! Il tuo viaggio mi fa sognare!

  15. ciao!!nn ci conosciamo,io sono di Torino e ho scoperto il tuo blog per caso. Veramente ne ho letto gran parte, quello che fai è molto bello, anche se certo è davvero impegnativo…E’ bello leggere qualche “impresa” attuale per tirarsi su il morale,per pensare che ancora possiamo farcela, che nn tutti sono annientati!certo si parla della tua impresa, ma è bello scoprire che alcuni hanno ancora il coraggio di intraprenderne una senza doppi fini di fama o soldi!!!
    grazie per continuare a sognare e a farmi sognare!
    Francesca

  16. Si sa che in Francia sono un po’ “contro” la tecnologia, basti pensare che non dicono computer! Ma … che fine avete fatto? Facci sapere! Buon cammino

  17. Pingback: Ci voleva « La Casa Dei Giochi

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