Non c’è niente da capire

Molti mi chiedono di scrivere un libro. Non so se scriverò qualcosa sulla mia avventura (e se anche lo facessi temo che non sarebbe quello che i molti si aspettano). Intanto in un libro ci sono finito. Questo qui. Questo libro è un viaggio, un po’ come il mio, quasi simultaneo. L’ha scritto il mio cugino adottivo. Che scrive, suona e viaggia. Non vi dico se il libro mi è piaciuto, che ve lo dico a fare? Posso dire che piacerà a chi piace leggere, a chi piace ascoltare musica e soprattutto a chi piacciono entrambe le cose (soprattuttissimo a quelli che lo fanno insieme. Leggere e ascoltare musica, intendo). Se non vi piacciono né l’una né l’altra cosa (vabbè, siete difficili), regalatelo a qualche conoscente a cui piacciono. Avete fatto dei regali di Natale che non vi hanno convinto? Bene, rimediate a Pasqua. Ma non andate in libreria, le librerie non lo sanno cos’è sbriciolu(na)glio. Si trova solo su internèt. Il libro costa poco, è piccolo (78 pagine scritte grandi, senza figure) e non pesa nello zaino. Comprandolo sosterrete un giovane scrittore precario, sosterrete un bellissimo esempio di autoeditoria (Simone il libro se l’è pubblicato, stampato e distribuito da solo; editoria contromano insomma), sosterrete l’internèt (che non ne ha bisogno ma gli fa sempre piacere) e sosterrete mio cugino che ci ha i calzini bucati come me. Insomma, se lo volete, scrivete a silkeyfoot@gmail.com con scritto voglio sbriciolu(na)glio. Se ancora non siete convinti, scrivete sbriciolu(na)glio su google (o cliccate qui se siete pigri) e leggete cosa salta fuori, chè se n’è parlato parecchio in rete. Chi trova dove parla di me vince una foto con dedica.

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6 risposte a “Non c’è niente da capire

  1. ciao, ti ho seguito in silenzio per questi mesi. Avresti potuto parlare, mi dirai. Già, solo che immaginavo il tuo impegno, i tuoi momenti no, lo sforzo di tenere il contatto mediatico – ormai imprescindibile – e insieme di tenere salda la mente che a volte slitta, a volte vola al di là dell’ostacolo, a volte si inchioda sui prossimi tre chilometri. Ora, se ti andrà di fare una nuova passeggiatina, vicino casa, a scoprire l’esotismo di prossimità, di cui oggi si comincia a parlare e che qualcuno praticava trent’anni fa, a maggio pubblico la guida con cartografie per andare da Roma ad Assisi a piedi, tenendo una bella direzione diritta, S – N, ma pestando davvero pochissimo asfalto che , poesia scarsina a parte, i tendini quando sono finiti ai voglia a dire plastica… mica siamo calciatori, noi si va in ospedale e si fa la fine del capitano Achab. Tutte le info per sapere se ti va di partire le trovi al sito che ho scritto sopra, il libro ci sarà ai primi di maggio, spero, e se mi mandi una mail col tuo indirizzo “fisico” te lo regalo io, per il piacere che mi ha dato leggerti.
    un abbraccio
    Marco

  2. vivere e morire a lusinghe.
    grazie, cuggì.
    s.

  3. Interessante!

    Credo che anche tu possa rientrare nell’articolo
    http://www.repubblica.it/cronaca/2010/04/07/news/baby_esploratori-3166123/
    Non sei bay…ma l’impresa che hai realizzato…

  4. Interessante, i cugini adottivi riservano sempre delle grandi sorprese. Noi di N.I.E ci penseremo sù…

  5. Grande Paolo!
    sei il nostro mito…e sei anche bellissimo con la barba
    aspettiamo il tuo libro.

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